Assemblea Generale del Tavolo per la Pace
A 10 anni dalla prima Assemblea Generale
tenutasi alla presenza del Presidente della Regione Toscana Claudio Martini,
il Tavolo per la Pace della Val di Cecina ha voluto ripetere la
manifestazione nello stesso luogo: a Pomarance, spazio Savioli sabato 17
novembre. A questo appuntamento si è discusso ed approvato un documento che
costituirà il nostro programma di lavoro fino alla fine del mandato
elettorale del 2014 delle nostre amministrazioni comunali. Per tutti è stata occasione di discussione su tematiche che fanno parte del programma... [leggi tutto... ]
Guarda le foto dell'assemblea generale e dell'iniziativa con le scuole... |
Il Tavolo per la Pace della Val di Cecina sul
Web
Come comunicato qualche giorno fa, il Tavolo si
è dotato di questo nuovo mezzo di comunicazione. La
pagina web
L’ufficialità è stata data nel corso
dell’assemblea generale di Pomarance del 17/11. Come già detto è uno spazio
nato dall’esigenza di comunicare notizie sulle attività del Tavolo e più in
generale sui temi e le finalità intorno a cui il Tavolo opera..
Un simile strumento permette sicuramente di
raggiungere un pubblico più vasto a cui far conoscere non solo le nostre
attività, ma anche quelle notizie che purtroppo non sempre vengono diffuse
dai mezzi di informazione e/o testate giornalistiche “convenzionali” con
quella veridicità che dovrebbe essere alla base di una
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Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne
Più che una festa, un urlo di dolore... In Italia l'esercito delle vittime è composto da sette milioni di donne, per lo più tra i 16 e i 24 anni.
Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno. L'Assemblea Generale dell'ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà (Colombia) nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. In Italia solo dal 2005 alcuni Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Nel 2007 100.000 donne (40.000 secondo la questura), hanno manifestato a Roma "Contro la violenza sulle donne", senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate. In Italia l'esercito delle vittime è composto da sette milioni di donne, per lo più tra i 16 ed i 24 anni.... [leggi altro... ]
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L'Italia sostiene i bombardamenti di Israele
Flavio Lotti: "Io non ci sto, voglio vivere in un paese che lavora per la pace non per la guerra...".
Dalla parte di Israele. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha deciso di schierare l’Italia a fianco dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza. Ieri il ministro ha descritto la situazione con le stesse parole dei portavoce delle forze armate israeliane: “Sulla regione meridionale di Israele sono stati lanciati negli ultimi giorni 120 missili qassam con seri rischi per la popolazione". In questo contesto di "forte tensione", ha continuato il ministro, "Israele ha reagito eliminando il comandante di Hamas Jaabari". “Eliminando”? Si ha usato proprio la parola “eliminando” senza alcun cenno di disapprovazione. Nessuna parola di condanna della violenza, nessuna parola di compassione per le centinaia di morti e feriti innocenti causati da questa nuova escalation. Il Ministro Terzi si limita a dire che "è un momento molto preoccupante" e che "è necessaria e urgente un'azione che riduca le tensioni, dia sicurezza a Israele e restituisca un minimo di tranquillità alla Striscia di Gaza". Avete letto bene. La priorità per l’Italia è ridare sicurezza a Israele e restituire un minimo di tranquillità alla Striscia di Gaza. [leggi tutto... ]
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A Firenze XVIII giornata della Memoria in ricordo delle Vittime delle mafie
Sono oltre 500 i familiari delle vittime delle mafie, che si ritroveranno a Firenze in occasione della diciottesima 'Giornata della memoria e dell'impegno', intitolata quest'anno “Semi di giustizia, fiori di corresponsabilità”.
Promossa da Libera e Avviso Pubblico in ricordo delle vittime delle mafie', l'iniziativa e' sostenuta da Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze e si svolgera' nel capoluogo toscano il 16 marzo 2013. I familiari delle vittime si incontreranno a Firenze gia' il giorno precedente all'iniziativa, mentre il 16 marzo si terra' una marcia per le strade cittadine al termine della quale da un palco saranno letti i nomi delle 900 vittime delle mafie. 'Un terribile elenco incompleto - e' stato detto – perche' mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare'.Nello stesso giorno si terranno seminari che affronteranno diversi temi: dalla corruzione al gioco d'azzardo, dall'intreccio mafia-politica alle ecomafie, dall'educazione ai beni confiscati, dall'informazione allo sport pulito. A presentare la giornata e' stato il presidente di Libera don Luigi Ciotti, insieme, tra gli altri, all'assessore toscano all'agricoltura Gianni Salvadori, al presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci, al sindaco di Certaldo e Presidente di Avviso Pubblico Andrea Campinoti, e al referente di Libera in Toscana don Andrea Bigalli. Ciotti ha sottolineato che 'il problema piu' grave non e' chi fa il male, ma chi guarda e non fa nulla. Il problema siamo noi, la nostra capacita' di essere cittadini a tempo pieno e non a intermittenza'. Ciotti si e' poi soffermato sull'importanza della politica auspicando di 'sentire, da una politica alta e trasparente, parole chiave su ingiustizia, poverta', fasce deboli', per poi aggiungere che 'serve anche un'economia che ritrovi l'etica'.
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4 notti per la legalità
Dopo il prologo di maggio con la consegna della cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti, ritornano a Cecina le “Notti per la legalità”, l’iniziativa promossa dall’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Cecina in collaborazione con il Tavolo per la Pace, il liceo statale Fermi e l’Isis Marco Polo Cattaneo. Anche in questa occasione non mancheranno ospiti di grande spessore, che diranno la loro sui temi della legalità in quattro incontri che si terranno nei mesi di novembre e di gennaio del 2013. Si inizia venerdì 16 novembre, quando nella sala del Liceo Fermi, locale che ospiterà tre delle quattro iniziative, interverranno Gabriele Santoni, vice presidente dell’associazione Avviso pubblico, e Carolina Girasole, sindaco di un paese di trincea come Isola di Capo Rizzuto. Giovedì 29 il giovane scrittore napoletano Rosario Esposito La Rossa presenterà il libro “Sotto le ali dell’Airone”, ovvero Storie di ordinaria resistenza a Scampia. Dopo una lunga pausa, si riprenderà venerdì 18 gennaio, con l’incontro con don Armando Zappolini e con l’ex assessore del Comune di Empoli Filippo Torrigiani, che parleranno dei costi sociali del gioco d’azzardo legalizzato in Italia. Mercoledì 23, a teatro De Filippo, il vice caporedattore di Radio 24 Daniele Biacchessi terrà uno spettacolo teatrale dal titolo “Il paese della vergogna, storie di mafia”, accompagnato dalle musiche di Alfonso De Pietro. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dal sindaco Stefano Benedetti e da Samuele Di Lascio, consigliere delegato alle politiche giovanili, che hanno sottolineato il successo dello scorso anno, ringraziando le scuole.
Alla conferenza di presentazione erano presenti Graziano Pacini, presidente del Tavolo per la pace, Maria Grazia Rocchi preside del Fermi, e le professoresse Katia Cirinei e Cinzia Francalacci del Polo-Cattaneo, i cui ragazzi hanno realizzato la locandina per questo evento.
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Pertini: un partigiano come Presidente
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Ministro della Difesa: Chiarezza sui militari “vaccinati a morte” per evitarne altri
Sarebbero i vaccini numerosi, ripetuti, spesso fatti senza rispettare i protocolli, a indebolire il sistema immunitario di migliaia di militari (3700 al momento) scelti dall’Esercito perché sanissimi. Sembrerebbe che queste procedure aprono le porte a malattie molto gravi, specialmente nel momento in cui vengono esposti a materiali tossici o sostanze inquinanti che possono essere l’uranio impoverito ma anche la diossina, le esalazioni di una discarica o agenti chimici fuoriusciti da una fabbrica.... [leggi tutto... ] |
-lavoratori + F35: Il Senato approva!
L'ammiraglio Di Paola (Ministro della difesa, l'unico Ministro militare in un paese civile) ringrazia i senatori con ironia: "Mi auguro che nella prossima legislatura scriviate un bel Libro Bianco sulla Difesa. Ne avete parlato tante volte ma non l'avete mai fatto."
Martedì il Senato ha autorizzato i generali a tagliare i posti di lavoro per comprare i tanto discussi aerei. In un'aula particolarmente rumorosa e disinteressata, 252 senatori contro 12 hanno approvato una legge che affida al prossimo governo il potere di riorganizzare le forze armate. Intervenendo nel dibattito, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, ha ribadito che si tratta di una semplice "revisione in senso riduttivo" e non di un nuovo modello di difesa... [leggi tutto... ]
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giovedì 22 novembre 2012
News
Il Tavolo per la Pace della Val di Cecina sul web
http://tavoloperlapace.blogspot.it/
L’ufficialità è stata data nel corso dell’assemblea generale di Pomarance del 17/11. Come già detto è uno spazio nato dall’esigenza di comunicare notizie sulle attività del Tavolo e più in generale sui temi e le finalità intorno a cui il Tavolo opera.
Un simile strumento permette sicuramente di raggiungere un pubblico più vasto a cui far conoscere non solo le nostre attività, ma anche quelle notizie che purtroppo non sempre vengono diffuse dai mezzi di informazione e/o testate giornalistiche “convenzionali” con quella veridicità che dovrebbe essere alla base di una corretta informazione, sempre.
La strutturazione della pagina permetterà di continuare quel lavoro di rete che ha sempre contraddistinto il Tavolo, prevedendo una comunicazione bi-direzionale indispensabile per la condivisione di idee, notizie, esperienze e risorse, necessarie a nostro avviso per le finalità intorno a cui operiamo.
In quest’ottica Comuni, Associazioni, singoli cittadini che aderiscono al Tavolo troveranno anche qui spazio e daranno con le loro attività il contributo per arricchire di informazioni la pagina.
Per fare ciò occorre canalizzare le informazioni mettendosi in contatto, come di consueto, con la Segreteria del Tavolo, i cui riferimenti e recapiti trovate sempre in fondo ad ogni comunicato.
Idee, suggerimenti, proposte potranno essere formulate/valutate nel corso delle riunioni di coordinamento del Tavolo.
Assemblea Generale del Tavolo per la Pace
A 10 anni dalla prima Assemblea Generale tenutasi alla presenza del Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, il Tavolo per la Pace della Val di Cecina ha voluto ripetere la manifestazione nello stesso luogo: a Pomarance, spazio Savioli sabato 17 novembre.
A questo appuntamento si è discusso ed approvato un documento (*) che costituirà il nostro programma di lavoro fino alla fine del mandato elettorale del 2014 delle nostre amministrazioni comunali.
Per tutti è stata occasione di discussione su tematiche che fanno parte del programma, quali: nuovo equilibrio mondiale, difesa e attuazione della Costituzione italiana, tematiche etico-ambientali, disarmo e conflitti, diritti umani e civili...
Ospiti graditi dell’assemblea, oltre ai sindaci o loro delegati, rappresentanti di associazioni e cittadini che aderiscono al Tavolo, sono stati Annet Henneman (Teatro di Nascosto di Volterra), Don Armando Zappolini (presidente del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza), Lisa Clark (Beati costruttori di Pace) che al mattino ha incontrato gli studenti dell’ITIS di Pomarance (guarda foto.... )
Molto coinvolgenti gli interventi dei due ragazzi di Montescudaio Emanuele ed Enrico Fedeli, che sono appena tornati da un viaggio in Palestina con la Tavola della Pace Nazionale, certo, schierati, di parte, ma come è possibile non schierarsi dopo quello che hanno visto con i propri occhi e con la completa repressione del popolo palestinese di questi giorni a Gaza?
Ospiti graditi dell’assemblea, oltre ai sindaci o loro delegati, rappresentanti di associazioni e cittadini che aderiscono al Tavolo, sono stati Annet Henneman (Teatro di Nascosto di Volterra), Don Armando Zappolini (presidente del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza), Lisa Clark (Beati costruttori di Pace) che al mattino ha incontrato gli studenti dell’ITIS di Pomarance (guarda foto.... )
Graditi anche gli interventi delle Istituzioni, la Regione Toscana rappresentata da Massimo Toschi, consulente del presidente Enrico Rossi e Massimiliano Casalini in rappresentanza della Provincia di Pisa.
La presenza quasi al completo dei Comuni e di molte associazioni, hanno dato il via al lavoro futuro del Tavolo per la Pace, lavoro che richiede comunque una operatività di istituzioni e società civile insieme per crescere e raggiungere gli obiettivi approvati nel documento.
Un grazie sentito da parte dei coordinatori e della segreteria al Sindaco di Pomarance che ha permesso la realizzazione dell’evento in terra pomarancina.

Guarda le foto dell'iniziativa...

mercoledì 21 novembre 2012
Fermiamo la guerra a Gaza
Cari
amici,
in queste ore mentre si intensificano i bombardamenti e le stragi di
vite umane vi invitiamo a firmare e diffondere l'appello "Fermiamo la
guerra a Gaza" di Flavio Lotti Coordinatore Nazionale della Tavola della
Pace.
Dobbiamo chiedere all'Italia e all'Europa di farla finita con i silenzi,
l'inerzia e le complicità che ancora una volta accompagnano questa
tragedia. Contiamo
sulla vostra collaborazione per far crescere la mobilitazione.
Costruiamo una grande rete di gruppi, associazioni e persone per far
crescere la pressione sui responsabili della politica nazionale ed
europea.
L'Italia e l'Europa hanno il dovere di fermare la guerra a Gaza.Lo
possono e lo debbono fare agendo con intelligenza e determinazione
nell'interesse superiore dei diritti umani, della sicurezza
internazionale, della giustizia e della pace. L'Italia, che vanta ottime
relazioni sia con Israele che con i palestinesi, può fare molto.
Invia la tua adesione alla:
Tavola della Pace
via della viola 1 (06122) Perugia - Tel. 335.6590356 - 075/5736890 - fax 075/5739337
oppure aderisci on line:
Prime adesioni:
Tavola della pace, Acli, Cgil, Libera, Agesci, Arci,
Articolo 21, Legambiente, Cipsi, Pax Christi, Focsiv, Lettera 22, Premio
Ilaria Alpi, Unione degli Universitari, Unione degli Studenti, Rete
della conoscenza, Link Coordinamento Universitario, Rete degli Studenti
Medi, Associazione per la Pace, Beati Costruttori di Pace, Centro per la
Pace Forlì-Cesena, Emmaus Italia, Lega per i diritti e la Liberazione
dei Popoli, Cnca, Rivista Solidarietà internazionale, Terra del Fuoco,
Movimento Federalista Europeo, Movimento Europeo...
martedì 6 novembre 2012
A 10 anni dalla prima Assemblea Generale tenutasi alla presenza del Presidente della Regione Toscana Claudio Martini, vogliamo ripetere la manifestazione nello stesso luogo: a Pomarance, spazio Savioli sabato 17 novembre alle ore 15. A questo appuntamento saremo chiamati a discutere ed approvare il documento che costituirà il nostro programma di lavoro fino alla fine del mandato elettorale del 2014 delle nostre amministrazioni comunali.
Per tutti sarà occasione di discussione su tematiche che fanno parte del programma, quali:
- nuovo ordine mondiale,
- difesa e attuazione della Costituzione italiana,
- tematiche etico-ambientali,
- disarmo e conflitti,
- diritti umani e civili...
Essendo un organismo partecipativo, il Tavolo per la Pace al fine di discutere/condividere/ampliare la bozza del documento programmatico, vi invita ad una prossima riunione di coordinamento lunedì 12 novembre alle ore 21 presso il Teatro Aurora di Montecerboli g.c. dalla soc Mutuo Soccorso - Pubblica Assistenza di Montecerboli nel Comune di Pomarance).
Auspichiamo la presenza vostra e di coloro che riuscirete a coinvolgere e vi aspettiamo tutti per preparare al meglio la nostra prossima Assemblea Generale del 17 novembre a Pomarance.
mercoledì 31 ottobre 2012
La guerra ambientale è in atto
LA GUERRA AMBIENTALE E’ IN ATTO: FERMIAMOLA !
Dalle mistificazioni scientifiche sul “global warming” alle manipolazioni globali della geoingegneria
Se ne è parlato in una conferenza a FIRENZE il 27 ottobre 2012 con:
ENZO PENNETTA, biologo, saggista, insegnante di scienze naturali, che ha trattato il tema: “controllo demografico e riscaldamento globale: interessi ed obiettivi di una teoria controversa”.
FABIO MINI, Generale NATO, saggista, esperto di questioni strategiche, scrive per Repubblica, l’Espresso, Limes, che ha trattato il tema: “i futuri multipli: quale guerra prepariamo? Guerre ambientali e nuovi scenari geopolitici.”
ANTONIO MAZZEO, peace researcher, giornalista, esponente del movimento “NO MUOS”, che ha trattato il tema: “governare le guerre climatiche e nucleari attraverso i comandi satellitari e telematici del MUOS.”
Nel 1966, il professor Gordon J.F. MacDonald, allora direttore associato dell’Istituto di Geofisica e Fisica Planetaria della University of California di Los Angeles aveva scritto il libro "Unless Peace Comes", (“A meno che non venga la pace”). Lo specialista in strategie di guerra ne intitolava un capitolo con una domanda piuttosto inquietante: “ COME DISTRUGGERE L’AMBIENTE? ”.
Scriveva MacDonald: "Tra i futuri mezzi per conseguire gli obiettivi nazionali con la forza, una possibilità dipende dalla capacità dell'uomo di controllare e manipolare l'ambiente del suo pianeta.
Una volta ottenuta, questo potere sull'ambiente fornirà all’uomo una nuova forza in grado di fare danni grandi e indiscriminati. La nostra comprensione attuale del cambiamento ambientale intenzionale rende difficile immaginare un mondo in cui si svolgerà la guerra geofisica”. Secondo MacDonald le armi geofisiche potevano diventare parte dell’armamento di ogni nazione e rivelarsi particolarmente adatte per guerre sotto copertura o segrete. Già negli anni 60 parlava di scioglimento o destabilizzazione delle calotte polari, tecniche di impoverimento dell’ozono, ingegnerizzazione dei terremoti, controllo delle onde oceaniche e manipolazione delle onde cerebrali attraverso l'azione sui campi energetici del pianeta.
Il ruolo che rivestiva il prof. Mac Donald era tutt'altro che insignificante: nel 1966 era consigliere del Presidente dgli Stati Uniti Lyndon B. Johnson ed in seguito diverrà membro del consiglio per il controllo tecnologico sugli armamenti.
Nel 2008 sarà il generale Fabio Mini ad affrontare apertamente la questione delle guerre del futuro e dell' obiettivo del controllo ambientale. Lo farà in un articolo pubblicato su LIMES.
Scriveva qualche anno fa il generale Mini “La guerra ambientale, in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali, il che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull’ambiente, ma come succede a molte convenzioni, quella del 1977 è stata ignorata ed i militari hanno anzi accelerato la ricerca e l’applicazione delle tecniche di modificazione del tempo e del clima, facendole passare alla clandestinità. Se prima di quella data, l’uso delle devastazioni ambientali era chiaro e se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove armi”.
Ma cosa hanno a che fare queste autorevoli considerazioni sulla possibilità di usare l'ambiente come arma, col dibattito sull'importanza della lotta al riscaldamento globale che investe l'opinione pubblica da almeno due decenni?
Tutti ci stiamo rendendo conto della grave incidenza degli eventi atmosferici e dei mutamenti climatici, ma è la CO2 il vero responsabile di questi cambiamenti, o le responsabilità di questa situazione vanno ricercate in altri ambiti ?
Ed ancora, la questione del riscaldamento globale non si sta trasformando in un cavallo di Troia per introdurre una militarizzazione forzata dell'ambiente attraverso tecnologie di intervento sull'atmosfera e sull'ambiente?
A seguito di questi eventi atmosferici e climatici infatti, i governi ed esperti infatti stanno spingendo affinchè la lotta ai cambiamenti climatici diventi materia di sicurezza e quindi ambito gestito dai militari.
I passaggi in questa direzione sono già avvenuti e sono in via di perfezionamento. La militarizzazione completa del pianeta con la scusa di dover debellare il più grande pericolo che l’umanità dovrà affrontare, il "Global Warming Antropico", è già in atto.
La pressione sull’opinione pubblica viene attuata con ogni mezzo. Il mondo si muove verso una militarizzazione non solo dello spazio, ma di ogni ambito istaurando un sistema di sorveglianza elettronica globale.
Ecco di cosa si è parlato nella conferenza del 27 ottobre a Firenze: tre autorevoli punti di vista per una presa di coscienza delle mistificazioni sul Global Warming e delle modificazioni globali causate dalla Geoingegneria.
Enzo Pennetta ha esaminato la controversa questione del riscaldamento globale e i suoi risvolti. Il biologo ha evidenziato alcuni “trucchi mediatici”, dietro il fenomeno del “global warming antropico”, rivelando gli interessi che ne sono alla base. Teorie scientifiche controverse, diventano la giustificazione per politiche disumanizzanti e per la militarizzazione di terra e spazio.
Il generale Mini ha parlato di "guerra ambientale": mentre l’opinione pubblica considera le guerre climatiche ancora fantascienza, il Generale le descriveva già anni fa come una realtà oramai concreta. Moderne tecnologie militari sono capaci di trasformare l’ambiente in una vera e propria arma, in vista di un controllo climatico del pianeta.
Antonio Mazzeo, ha affrontato il tema riportando l'esperienza del Comitato NoMUOS, che da anni si batte contro l'installazione del MUOS in Sicilia, a Niscemi, definito l'occhio del Pentagono in Sicilia, il MUOS, un potente sistema di antenne e radar, è ritenuto dagli Stati Uniti un elemento fondamentale del sistema globale per la gestione delle guerre future e il controllo del pianeta. Il terminale terrestre di Niscemi è una delle quattro infrastrutture sparse per il mondo che assicureranno il funzionamento dell'ultima generazione della rete satellitare in UHF (altissima frequenza). Gli altri sono collocati in Virginia, nelle Isole Hawai e in Australia. Ci mancava l'Italia, naturalmente!
Tre punti di vista, tre approfondimenti per aprire insomma un dibattito su un tema cruciale per il nostro presente e futuro.
La conferenza è stata voluta fortemente da un gruppo di cittadini da qualche anno impegnati nella questione. L'intento è aprire una seria discussione su scenari tanto preoccupanti quanto concreti. Gli strumenti della guerra climatica sono in grado di destabilizzare il suolo, le correnti atmosferiche e di conseguenza l'ambiente in cui viviamo, le nostre economie e dunque le nostre vite.
Viviamo un tempo in cui un’autoproclamata èlite di scienziati invoca misure drastiche per fermare i cambiamenti climatici ed i tecnocrati promuovono un pianeta-macchina, da regolare e gestire come in un terribile videogioco….
Video:
Video:
L'intervento di Enzo Pennetta “Controllo demografico e riscaldamento globale – Interessi e obiettivi di una teoria controversa.”
L'intervento di Antonio Mazzeo alla conferenza di Firenze del 27 Ottobre 2012
lunedì 29 ottobre 2012
Due ragazzi di Montescudaio in Palestina
Comunicato stampa del 29/10/2012
“Mentre il mondo sembra cedere alla paralisi e alla rassegnazione, noi vogliamo cercare nuove strade di pace da percorrere insieme”. Queste le parole di Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace Nazionale, che ha raccolto l’adesione di 212 persone, che dal 27 ottobre al 3 novembre, stanno prendendo parte alla "Missione di pace in Israele e Palestina". Tra loro anche due ragazzi di Montescudaio, Enrico ed Emanuele Fedeli. Quest’ultimo è il delegato del Comune di Montescudaio per il Tavolo per la Pace della val di Cecina. “Sono molto contento di partecipare”, ci ha dichiarato Emanuele all’ultimo coordinamento del Tavolo tenutosi qualche giorno fa a Cecina, “ho sempre sentito parlare della Palestina e vado per rendermi conto di persona, di come stanno le cose laggiù”. Sarà una settimana intensa, il programma del viaggio è molto complesso, tanti luoghi da visitare in Israele e nei Territori Palestinesi e anche alcuni incontri istituzionali. “Siamo con loro”, dichiarano Michele Bianchi e Graziano Pacini, coordinatori del Tavolo per la Pace, “e li aspettiamo alla prossima Assemblea Generale del Tavolo, il 17 novembre a Pomarance, per ascoltare i loro racconti, le cose che hanno visto, le persone che hanno incontrato, le idee che si sono fatti della drammatica situazione palestinese.
“Mentre il mondo sembra cedere alla paralisi e alla rassegnazione, noi vogliamo cercare nuove strade di pace da percorrere insieme”. Queste le parole di Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace Nazionale, che ha raccolto l’adesione di 212 persone, che dal 27 ottobre al 3 novembre, stanno prendendo parte alla "Missione di pace in Israele e Palestina". Tra loro anche due ragazzi di Montescudaio, Enrico ed Emanuele Fedeli. Quest’ultimo è il delegato del Comune di Montescudaio per il Tavolo per la Pace della val di Cecina. “Sono molto contento di partecipare”, ci ha dichiarato Emanuele all’ultimo coordinamento del Tavolo tenutosi qualche giorno fa a Cecina, “ho sempre sentito parlare della Palestina e vado per rendermi conto di persona, di come stanno le cose laggiù”. Sarà una settimana intensa, il programma del viaggio è molto complesso, tanti luoghi da visitare in Israele e nei Territori Palestinesi e anche alcuni incontri istituzionali. “Siamo con loro”, dichiarano Michele Bianchi e Graziano Pacini, coordinatori del Tavolo per la Pace, “e li aspettiamo alla prossima Assemblea Generale del Tavolo, il 17 novembre a Pomarance, per ascoltare i loro racconti, le cose che hanno visto, le persone che hanno incontrato, le idee che si sono fatti della drammatica situazione palestinese.
Il coordinatore dell’Alta Val di Cecina: Graziano Pacini cell 320 8461141
Il coordinatore della Bassa Val di Cecina: Michele Bianchi cell. 3402557261
Segreteria Tavolo per la Pace della Val di Cecina
Palazzo Comunale di Castagneto Carducci, via Marconi n. 4
Tel 0565 778261 - Fax 0565 763845 cell. 333 2526023 (Teresa)
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