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martedì 17 dicembre 2019

Teatro di nascosto

Teatro di Nascosto, un incontro di popoli


 "Per il Festival 2019 ospiti dal Kurdistan, Iraq, Palestina, Siria e Yemen, così come da Inghilterra, Olanda, Belgio, Germania e altri paesi europei.
Per l'ultima edizione del Festival Internazionale del Teatro di Nascosto sono arrivate 23 persone dal Kurdistan, Iraq, Palestina, Siria, Yemen e altri ancora da Inghilterra, Olanda, Belgio, Germania "Un’ondata di vita, racconti, incontri, spettacolo, film e musica...
- raccontano con soddisfazione Annet Henneman e Eunice Buresta. I primi due giorni dedicati alle scuole superiori di Volterra e Pomarance, e poi via con un programma fitto, la mattina con film e conferenze nel Cinema Centrale e il pomeriggio nella bellissima Sala del Consiglio del Comune di Volterra". 
"Per alcuni Palestinesi è stata la prima volta che sono riusciti a venire in Europa - proseguono -, o la prima volta che vedevano il mare, per loro proibito dallo Stato israeliano; per gli Iracheni è stato un momento di pace, lontani dalla loro situazione di rivoluzione, dove da mesi sono in corso dimostrazioni continue di massa con dimostranti senza armi che vengono attaccati, sparati, e fino ad ora una grande quantità di morti: in due mesi 500 e migliaia di feriti...
E poi tutti qui a Volterra, ognuno con la sua storia, di un paese in conflitto, occupato... Momenti di festa, di dolore, condivisione, prima tra di noi e poi con il pubblico... Ringraziamo tutti quelli che ci hanno dato una mano, ognuno a modo suo.
E' stata importante la collaborazione con Tra i Binari di San Miniato, Francesco Mugnari e Marina Capezzone in speciale".

sabato 12 ottobre 2019

Annet Henneman - Il teatro di nascosto


Annet Henneman - Il Teatro di nascosto


Stiamo preparando il festival mentre la guerra, l'invasione del Kurdistan siriano da parte dell'armata Turca, va avanti.

Il Festival Teatro di Nascosto 2019 racconterà la vita di chi ha la sfortuna di essere nato in questi territori di conflitto del medioriente, dove in questo momento stesso una pioggia di bombe, spari, infiniti, fa scappare un'altra volta la popolazione civile, in grande quantita', dal territorio...

Anni di guerra, di dolore, di non futuro nel Kurdistan, nell'Iraq, Siria, in Palestina, Gaza e tanti altri paesi...
Ogni volta si parla solo del paese dove il conflitto esplode, ma non esplode dal niente, esplode da lunghe preparazioni, accordi economici, strategici... Cosa possiamo fare?
Ne parleremo anche nel festival con i nostri attori, giornalisti, attivisti che vivono li, in un programma che prevede spettacoli, musica, film.
Ieri non riuscivo a condividere la nostra foto allegra delle nostre preparazioni per il festival, perché troppi amici, in questo momento, e non solo in Kurdistan siriano, ma anche in Kurdistan turco, stanno soffrendo... E sono già dimenticati, da quando sembra tornata una tranquillità superficiale dopo le dimostrazioni in Iraq, i più di 100 morti e 4.000 i morti di Gaza e ... e... ?
Verranno direttamente da li, da questi territori, il nostri attori, giornalisti, del gruppo internazionale per raccontare...
Sarete tutti benvenuti quando verrete a seguirci, nelle preparazioni e durante il festival dal 27 novembre al 1 dicembre...

domenica 7 luglio 2019

Teatro di nascosto - CatWalk


Catwalk and Steps

La realta' della vita in Palestina si racconta in una passerella dove a sfilare saranno le storie di vita quotidiana, le musiche e i balli tradizionali. Nel Wasil Center ad Anabta in provincia di Tulkarm (Cisgiordania settentrionale – Territori Palestinesi), un gruppo internazionale di attori provenienti dall'Europa e dalla Palestina si incontra con i giovani volontari del territorio, si scambiano canzoni, danze, storie e insieme collaborano alla creazione della performance "Catwalk and Steps" che verra' rappresentata il 12 luglio all'interno del “Wadi Alshaeer Festival” di Tulkarem.
Il festival, giunto all'ottava edizione, inizierà il giorno 11 luglio e terminerà il giorno 13,con la presenza di oltre 2000 spettatori ogni sera e decine artisti e musicisti provenienti da tutta la Palestina.
Teatro di Nascosto, sotto la guida di Annet Henneman, da vent'anni viaggia tra Iraq, Palestina, Egitto e Kurdistan dove, combinando teatro, giornalismo e antropologia, sviluppa il metodo di "Teatro Reportage" e crea performance sulla vita nei territori di conflitto, rappresentate poi in tutto il mondo.

Una produzione Teatro di Nascosto e Wasil Center For Youth Development
In collaborazione con: "Tavolo per la Pace della Val di Cecina", associazione "Tra i Binari" e "STEPS EFC labs"
Regia: Annet Henneman
Organizzazione: Sofyan Barakat (Wasil center).
Musiche (Darbuka) e Locandina: Zaid Ayasa.
Coreografie Dabka : Shadi Adas, Adam Barakat.
Con: Amber Gering, Alice Fusaro, Francesco Mugnari, Marina Capezzone, Muhammad Saleem, Sietske de Vries. E i ragazzi del Wasel Center : Ali Abu-kamleh, Ibrahim Zbeidi, Yehia Mezyed, Hadi Barakt, Mohamed Awartani, Mohamed Jarrar, Maher Quraei, Mohamed Jafal, Rana Al-hmouz, Lana Hijazi, Hamza Abu-kamleh, Hisham Fakhouri, Jamal Abu-raya, Rawan Bani-odeh, Hasan Barakat, Yaman Bazzar, Khaled Essa, Rajeh Omar, Mohamed Nour, Salah Khamaisah, Yasmin Zayed.


mercoledì 21 novembre 2018

20 anni di Teatro Reportage



Teatro di Nascosto Hidden Theatre
Festival
20 anni di teatro reportage
teatro, concerti, proiezioni, incontri

23 ‐ 25 Novembre 2018 Volterra, Toscana
Direzione Artistica Annet Henneman

20 anni di viaggi e di lavoro in Iraq, Iran, Palestina, Egitto, Kurdistan Turco/Iracheno, Siria, Giordania, Libano, India, Italia, Slovenia, Olanda, Francia, Spagna, Germania, Danimarca, Belgio, Regno Unito, condividendo le storie di coloro che vivono in territori di conflitto attraverso gli strumenti del Teatro Reportage, monologhi, canzoni, film, radio, teatro di strada



Più di cento persone riunite
Attori, giornalisti, membri d gruppi internazionali
Per condividere la vita quotidiana nei territori di conflitto
Attraverso teatro, musica, video e incontri

Nato nel 1997, il Teatro di Nascosto Hidden Theatre ha creato il Teatro Reportage, un metodo che coniuga giornalismo e teatro, nel quale gli attori si sottopongono a un rigoroso training che abbraccia diversi piani, mentale, fisico, vocale, antropologico, unitamente all’indagine giornalistica. Dopo anni di viaggi, di vita all’interno delle comunità, di performance in Medio Oriente ed Europa con attori professionisti, ci siamo riuniti a Volterra per collegare e coprodurre un unico Festival, che dia voce a coloro che vivono in totale isolamento nelle zone di conflitto.




“Vorrei che il pubblico vivesse per un attimo, anche per pochi minuti, quello che la gente di Palestina, Irak, Kurdistan, Egitto, Siria vive quotidianamente in termini di occupazione, oppressione, guerra, dove le bombe cadono tutti i giorni, una realtà che sappiamo esistere, ma che sentiamo molto distante”       [Hannet Henneman]



Futuro La Radio
A partire dal 2015, il gruppo internazionale edita La Radio,
uno spazio online che ha l’obiettivo di far conoscere al pubblico internazionale
la vita quotidiana nei territori di conflitto, in Italiano, Inglese, Arabo e Curdo.

Con testimonianze personali, canzoni piene di memoria,
riprese dal vivo di situazioni di emergenza,
album fotografici di casa e di viaggio,
insieme ad articoli di approfondimento su situazioni politiche,
speranze e paure.





mercoledì 13 dicembre 2017

Teatro di nascosto



Mosul chiama Volterra risponde….




Venerdì 15 Dicembre ritorneranno in Piazza dei Priori
gli studenti del'ITCG Niccolini e dell'IISC Carducci...
con: "Mosul chiama Volterra risponde..."
Per donazioni per la ricostruzione dell'Università di Mosul

15th of December they will return in Piazza dei Priori!!!
The students of ITCG Niccolini and IISC Carducci...
With: Mosul calls Volterra answers

galleria fotografica lavori preparatori [ qui… ]

https://drive.google.com/open?id=1cBEspiELVwidApgS3WAJUEfnhfNw-LY5https://drive.google.com/open?id=1cBEspiELVwidApgS3WAJUEfnhfNw-LY5


Diario dal Kurdistan. 10 giorni di lavoro con gli attori

Venerdi 17  novembre 2017, bar  del Teatro, della Grazia Volterra. Andiamo in Kurdistan turco… dal maggio 2017 non trovo niente sulla situazione curda in Diyarbakir… In Turchia regna una grande oppressione silenziosa  della quale si parla poco… La nostra storia del teatro reportage ha iniziato li, con i curdi turchi, nel 1998 prima a Badolato che si era riempito con rifugiati curdi, poi Istanbul, Diyarbakir. Ricordo: soldati con kalashnikov all’aeroporto di Diyarbakir, insegnanti morti, solo per aver partecipato ad una dimostrazione, incontri segreti, storie terribili di villaggi bruciati, di chi aveva perso tutto, di una madre che aveva assistito all’uccisione da parte da soldati turchi, del suo figlio. Era l’inizio del sentire storie cosi crudeli che ti fanno pensare, peggio di cosi, non ci può essere niente, ma si… ho imparato in 20 anni di teatro reportage che c’e’ sempre un peggio. Incredibile cosa si inventa per fare parlare, per denigrare, per uccidere…
Mi hanno chiesto di lavorare con 15 attori del teatro stabile che e’ stato chiuso da dicembre l’anno scorso…. [leggi tutto su : articolo21.org... ]
Galleria fotografica [ qui... ]