martedì 12 luglio 2016


Legambiente per un’Europa dei popoli e dei cittadini alla Marcia per la Pace Perugia Assisi del 9 Ottobre – Il Comunicato della Presidente  Rossella Muroni

Cari amici e care amiche,
nell'ultima assemblea dei delegati abbiamo discusso a lungo della nostra idea di Europa. Il processo di costruzione di un'Europa democratica, solidale, unita, per noi ha sempre rappresentato un valore e un obiettivo per cui impegnarsi. Per questo oggi il fenomeno di disgregazione, fomentato da un diffuso populismo euroscettico e reso più che mai concreto dall'uscita dall'Europa da parte del Regno Unito, ci preoccupa e ci impone una riflessione. Siamo tutti d'accordo nel dire che questa Europa vada cambiata, ma per farlo abbiamo bisogno che ci sia, abbiamo bisogno di difendere i suoi aspetti positivi, non ultimi quelli relativi alle politiche ambientali.
Il nostro però non può essere un europeismo acritico e privo di una prospettiva di cambiamento, non avrebbe senso e sarebbe miope. Crediamo invece che la nostra visione di Europa, vada costruita a partire dalla nostra azione associativa per la costruzione di una società diversa.
Lo stiamo facendo sul tema dei migranti, contrapponendo all'idea di un'Europa fortezza chiusa su se stessa, quella di un'unione di Stati giusti, solidali, accoglienti, proiettata culturalmente anche verso l'altra sponda del Mediterraneo, che veda nella diversità culturale un valore e nella difesa dei diritti umani un dovere imprescindibile e non negoziabile.
Lo facciamo attraverso la nostra partecipazione nelle reti internazionali, in primis quella del volontariato, che attraverso migliaia di progetti in tutto il mondo sta formando una nuova generazione di giovani europei per cui la libertà di movimento, la solidarietà e lo scambio interculturale rappresentano le fondamenta su cui costruire una società (e un'Europa) migliore.
Lo facciamo battendoci per un nuovo modello energetico, libero dalle fonti fossili, che oltre a contribuire ai cambiamenti climatici, rappresentano molto spesso la vera causa di guerre e conflitti, fattore di sostegno di dittature o devastazione dei territori.
Purtroppo negli ultimi anni, i Governi dei Paesi europei sembrano proiettati in un'altra direzione, come testimoniano le politiche di austerità, lo strapotere delle istituzioni finanziarie e decisioni folli come ad esempio quelle sui migranti e sul TTIP. Per questo è fondamentale, oggi più che mai, farsi promotori di un'idea di Europa che sia invece esempio di diritti, qualità ambientale, innovazione, democrazia e solidarietà.
La prima occasione per dimostrare pubblicamente che vogliamo un’altra Europa è la prossima marcia Perugia – Assisi, che si terrà il 9 Ottobre, nella quale vogliamo gridare con forza che l’Europa siamo noi! In cui vogliamo marciare insieme ai migranti perché solo insieme possiamo rompere i confini e le barriere che si stanno innalzando nei territori e tra gli Stati, perché tutti noi, italiani e stranieri, siamo insieme i nuovi cittadini di un’Europa capace di pace.

Per un'Europa dei popoli e dei cittadini. 

Rossella Muroni
Presidente nazionale Legambiente

venerdì 3 giugno 2016

Assemblea generale del Tavolo per la Pace



ASSEMBLEA GENERALE DEL TAVOLO PER LA PACE

Si è tenuta a Donoratico l'assemblea generale del Tavolo Per La Pace che dopo un paio d'anni di stallo riparte dal comune di Castagneto, che per i primi due anni si addosserà anche l'onere dei costi della segreteria.
Erano presenti svariati delegati istituzionali e non, perchè il Tavolo per la pace della val di Cecina con lo scopo di approfondire e diffondere cultura di pace mette insieme nove comuni (a cui si spera se ne aggiungano molti altri) e numerose Associazioni e privati cittadini, scuole ed enti religiosi con "uno sguardo diverso sul mondo", come recita il logo disegnato dagli studenti del liceo artistico di Cecina. In particolare è stato toccante l'intervento di Annette Hannemann che ha riportato le testimonianze recentissime dal medio oriente, Iraq e Palestina, ma altrettanto appassionati sono stati gli interventi dei coordinatori uscenti Michele Bianchi di Rosignano e Graziano Pacini di Pomarance, rispettivamente della bassa e alta Val di Cecina. L'Assemblea ha votato all'unanimità il documento programmatico che esprime in grandi linee gli intenti del Tavolo che andando per titoli ha come temi prioritari: Nuovo ordine mondiale, Difesa e attuazione della Costituzione, Ambiente, Disarmo conflitti e migrazioni, Diritti umani e civili, Legalità e riutilizzo dei beni confiscati.
A conclusione dell'intensa e lunga Assemblea a cui ha partecipato anche un rappresentante della Tavola della Pace nazionale di Perugia che da sempre organizza la marcia Perugia Assisi, sono stati votati i nove delegati non istituzionali rappresentanti della società civile ed i due nuovi coordinatori dell'Alta e Bassa Val di Cecina : Camilla Sguazzi assessore del Comune di Pomarance e Jeff Hoffman, delegato dell'Arci Bassa val di Cecina e rappresentante dell'Associazione di Promozione Sociale EncuentrArte.
Condivisa da tutti è l'attenzione che il Tavolo intende mantenere nei confronti di scuole e giovani per il ruolo permanente che questi giocano nella costruzione della società futura.
Riteniamo che adesso più che mai un soggetto dove la partecipazione ed integrazione fra comuni e la cosiddetta società civile sia ancora più necessaria di ieri per contrastare la disaffezione per l'impegno sociale e la politica perché solo attraverso la condivisione attiva è possibile costruire un mondo migliore basato sui principi della Pace, che certamente non significa semplicemente assenza di guerra, ma molto di più. Dopo il sentito saluto del sindaco di Castagneto che ha aperto la giornata e che ha il grande merito di aver fatto pressioni sugli altri sindaci per questa attesa ripartenza, quasi tutti gli interventi che l'hanno seguita hanno nominato gli squilibri relativi alla geopolitica ed ai trattati come il TTIP che limitano e scavalcano le leggi degli stati. Altri punti comuni che hanno legato gli interventi della giornata sono le migrazioni, la legalità ed i beni comuni nell'accezione più allargata possibile. Sia i coordinatori uscenti che Benedetto Randazzo da "battitore libero" hanno sottolineato l'importanza del sentirsi cittadini. La cittadinanza attiva di cui, precisava Randazzo,  amministratori e governanti dovrebbero essere i fedeli rappresentanti in quanto beneficiari del mandato popolare.
[Foto di alcuni momenti dell'Assemblea]

domenica 27 marzo 2016

Comunicato stampa


Tavolo Per La Pace della val di Cecina

Castagneto Carducci, li 22 marzo 2016

COMUNICATO STAMPA

Il Tavolo per la Pace della val di Cecina sui fatti di Bruxelles: No alla paura. No alla guerra. No al terrorismo. La guerra è un crimine contro ognuno di noi sia che la facciano le bombe di daesh sia che la facciano le bombe degli eserciti regolari. Le decine di vittime di ieri all’aeroporto e metropolitana della città simbolo dell’Europa si sommano a quelle prodotte da guerre e conflitti nella striscia di Gaza, in Siria, in Iraq, in tutto il Kurdistan turco, siriano e iracheno, in Afganistan, in Libia, Colombia, in Messico e in altri Paesi. Alcuni conflitti si acutizzano per l'accaparramento delle risorse come l'acqua, i minerali e le risorse energetiche e le armi vengono per lo più costruite ed esportate dai nostri paesi. Armi sempre più sofisticate. Dobbiamo difendere i diritti di tutte le persone come delle popolazioni che subiscono bombardamenti indiscriminati. Il Tavolo Per La Pace della Val di Cecina non si limita a condannare il terrorismo ma anche l'ingiustizia e la disparità. Mai come in questa fase storica riteniamo che la nonviolenza accompagnata da solidarietà umana siano l'unica via possibile per evitare il peggio. La scienza e la conoscenza vanno messi a servizio del dialogo e della convivenza civile che prevede come prima cosa un tratto che il mondo sembra voler perdere ad ogni costo: l'umanità.

Il Tavolo Operativo riunito a Cecina il 22 marzo con la partecipazione dei Comuni di Castagneto Carducci, Castellina Marittima, Guardistallo, Pomarance, Riparbella, Santa Luce ed alcuni delegati non istituzionali.

Segreteria Tavolo per la Pace della Val di Cecina,
via Marconi n. 4 Comune di Castagneto Carducci
Tel 0565778420,Fax 0565763845/3332526023
pace@comune.castagneto-carducci.li.it -  Facebook/Tavolo per la Pace

martedì 1 ottobre 2013

Annet Hanneman al campo dei rifugiati siriani

Da Volterra al campo dei rifugiati siriani...
[ fonte: quotidiano "il Tirreno" ]
«Io nel campo di rifugiati siriani» Annet Henneman, madrina del Teatro di Nascosto, racconta l’incubo delle popolazioni martoriate dalla crisi umanitaria in corso.  
Tremila persone circa intorno a lei. Tutti accampati nelle tende: ci sono quaranta gradi, manca acqua, luce, elettricità in quella terra dove tanti giovani paralizzati aspettano aiuti che forse non arriveranno mai.
Altrettanti bambini sperano in un presente di salvezza prima, per poter pensare a un futuro. Anche questa volta Annet Henneman è in prima linea ad Arbat: è un campo di rifugiati siriani nel Kurdistan iraqueno.
La madrina del Teatro di Nascosto vola da Volterra nella culla della crisi umanitaria innescata dalla guerra in Siria. «Solo a raccontare quello che sto vivendo mi viene da piangere», racconta via telefono. È l’unico mezzo di comunicazione che ha nel campo.
«Sono ospite da una donna qua, è vedova: suo marito è stato picchiato a morte perché era un tifoso della squadra di calcio curda a Qamisle e voleva riparare alcune cose dentro lo stadio». I racconti dei conflitti armati sono all’ordine del giorno.
«Quello di Hamsa resta nella mente: era un bambino. Un venerdì di 2 anni fa non tornò più a casa: un mese dopo fece ritorno con proiettili nel braccio destro e sinistro, nell’addome, il suo corpo era pieno di lividi e il collo rotto. «Accanto a tutto questo mi hanno raccontato che tornò mutilato delle sue parti intime: è diventato parte della memoria di tanti siriani», dice Henneman.
Al campo si beve tè: giorno dopo giorno passa a far visita a tutte le tende. All’interno di una c’è Rajbar: «Quando entro lui è sdraiato con la busta per il catetere, era parte dell’armata di Assad, voleva scappare ma rischiava la morte se lo faceva: un giorno l’ha fatto, gli hanno sparato e adesso lui è paralizzato dalla vita in giù». Henneman ascolta, racconta, prova a rendersi utile facendo sapere al mondo quella realtà da incubo: «Il giovane sogna un portatile con internet per avere un contatto col mondo, sogna di camminare, essere curato ma non è possibile qua: potrebbe essere operato in Europa ma non ha passaporto come tanti curdi in Siria»....
Qui alcune foto del campo dei rifugiati siriani.

Ammazzati come cani sulla spiaggia di Montalbano...
[ fonte: www.siciliainformazioni.com ]
Sono stati ammazzati come cani, non sono annegati perché non sapevano nuotare. Sono stati gettati a mare a viva forza, a scudisciate dagli “schiavisti”.
Sono morti perché non sapevano nuotare. Non avrebbero potuto raggiungere la riva. Avevano strapagato gli scafisti ed avevano compiuto un viaggio interminabile e pieno di pericoli dall’Eritrea fino alle coste nei pressi di Scicli, che qui ormai sono state battezzate come "le spiagge di Montalbano".
I tredici corpi sono rimasti una giornata intera sul bagnasciuga, coperti dal lenzuolo. Le loro identità non si conoscono, ma anche se fossero note non cambierebbe niente. Come se fossero finiti all’altro mondo due volte.
Avranno una sepoltura, ma non un funerale. E nessuno saprà che sono arrivati.
Ormai non fanno notizia i cadaveri dei migranti. I giornali on line contano le letture, i cadaveri del popolo in fuga sono diventati routine, come gli scippi, i furtarelli, le piccole truffe. Quelli che ce la fanno, finiscono nei centri di accoglienza, che sono affollati. Perciò diventano un problema.
Fino a qualche tempo fa, si pensava che continuassero a partire ignari di quel che avrebbero trovato, dei pericoli che avrebbero dovuto affrontare, come la conclusione drammatica di ogni approdo che non avviene sul molo di un porto ma, assai frequentemente, al largo, perché gli scafisti devono evitare la Guardia Costiera. Ora sappiamo che non è affatto vero. Chi parte, conosce i pericoli che si accinge ad affrontare. Ciò nonostante non si tira indietro, anzi i genitori portano con loro bambini, anche in fasce, o adolescenti. Significa che scappano dall’inferno e che qualunque cosa è meglio che morire di stenti o subire vessazioni intollerabili.
E’ un mondo ingiusto.

lunedì 30 settembre 2013

Il 12 ottobre in piazza per la Costituzione, Don Ciotti: “Indignarsi non basta più"

"La difesa della Costituzione è innanzitutto la promozione di un'idea di società, divergente da quella di coloro che hanno operato finora tacitamente per svuotarla e, ora, operano per manometterla formalmente. Non è la difesa di un passato che non può ritornare, ma un programma per un futuro da costruire in Italia e in Europa".
Sono questi i principi base dell'appello  (vedi...) lanciato da Don Luigi Ciotti, Maurizio Landini, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky e Lorenza Carlassare l'8 settembre scorso a Roma durante un'assemblea gremita di cittadini, associazioni, comitati, realtà politiche e sociali, chiamando tutti alla mobilitazione nazionale di sabato 12 ottobre a Roma perché solo con un consapevole e diffuso impegno civile di tutti per l'attuazione reale dei valori e dei principi democratici che la Carta Costituzione racchiude, si potrà rendere viva e attuale la Carta.
Il 24 settembre si è svolta invece la conferenza stampa verso la manifestazione del 12 ottobre in una sala affollata di giornalisti e rappresentanti di associazioni. Vi hanno preso parte alcuni tra i promotori dell'appello "la via maestra" Don Luigi Ciotti, Stefano Rodotà, Maurizio Landini, insieme a Sandra Bonsanti.
La manifestazione non è la conclusione, ma l’avvio di un percorso – promette il segretario della FIOM, Landini che metterà assieme tutte le persone che vogliono cambiare il Paese applicando i principi e i valori della Carta”.
Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento ha partecipato anche Don Ciotti, fondatore di Libera: “L’indignazione non basta più – ha detto – Per prenderci cura della Costituzione serve un’altra risorsa: serve il disgusto per quello che succede oggi nel nostro Paese”.
Sandra Bonsanti ha parlato dell’ipotesi di un referendum per cancellare la modifica dell’articolo 138 della Costituzione: “Bisogna che in Parlamento non ci sia una maggioranza di due terzi. Ci appelleremo ad alcuni deputati del Partito democratico. In tal caso raccoglieremo le firme per il referendum”. Per abrogare quella che Stefano Rodotà definisce “una clamorosa violazione di una delle norme di garanzia”. “La Costituzione – conclude il giurista – non si manipola per ragioni politiche e strumentali”.

E' mobilitazione !
Sarà dunque Piazza del Popolo a Roma, il 12 ottobre, ad ospitare la manifestazione del movimento per la difesa e l’applicazione della Costituzione lanciato nelle scorse settimane da giuristi, giornalisti, intellettuali e decine di associazioni.

La Costituzione è la via maestra (Tonio Dell'Olio)
Non credete a quelli che vi dicono che la nostra Costituzione è vecchia ed acciaccata ed ha bisogno d'essere ammodernata. Non è un'operazione di chirurgia plastica della Carta Costituzionale che rende più efficiente questo Paese, quanto semmai la reale volontà politica di mettere da parte interessi individuali e di gruppo e lavorare per il bene comune. Proprio come ci insegna la Costituzione. Non credete a chi sbandiera la necessità, addirittura urgente, di riformare la Costituzione perché gli scenari sono cambiati e il mondo è molto diverso rispetto a 60 anni fa. Piuttosto quella Costituzione va applicata correttamente e coraggiosamente perché resti la bussola della vita della comunità nazionale e non si faccia soppiantare dai diktat dei mercati, delle oligarchie economiche e di altri poteri che non siano quelli previsti da un ordinamento democratico. Oggi sono arrivati a proporre lo smantellamento dell'art. 138 che regola proprio i meccanismi di cambiamento della Costituzione per usarlo come grimaldello della rapina di democrazia che qualcuno teorizza e vuole operare. Per queste ragioni diventa importante aderire all'appello "La via maestra" (costituzioneviamaestra.it) e partecipare alla manifestazione del 12 ottobre a Roma. Una prova di democrazia dal basso. Uno scatto di dignità diffuso e avvertito diventa forza autentica di cambiamento. E questo è ciò di cui abbiamo realmente bisogno.
Ulteriori notizie, dettagli sulle iniziative, materiale divulgativo li trovate su: