mercoledì 10 ottobre 2018

Comunicato stampa


COMUNICATO STAMPA



Castagneto Carducci, li 10/10/2018
 
Il Tavolo per la Pace ha compiuto 18 anni

Il Tavolo per la Pace ha compiuto 18 anni il 7 ottobre scorso, giorno della marcia Perugia - Assisi. Tanti sono gli anni che ci separano ormai da quel 7 ottobre 2000 dove a San Guido si tenne il convegno “Pace… attenzione, lavori in corso”.
In questa festosa occasione il Tavolo per la Pace della Val di Cecina vuole esprimere un sincero ringraziamento a tutti i delegati istituzionali e non, a tutti gli attivisti e ai cittadini che hanno partecipato alla cena di autofinanziamento che si è tenuta il 27 settembre a Collemezzano, dove sono state raccolti circa 500 €uro al netto delle spese. Il ricavato è stato impiegato per il pagamento degli autobus per la marcia per la Pace.
Siamo stati presenti, infatti, con ben 5 pullman. Un forte e particolare ringraziamento lo vorremmo esprimere nei confronti del primo cittadino di Riparbella, di Don Bruno Chiavacci e di tutta la comunità riparbellina, attiva nel Tavolo sin dalla sua nascita.
Anche il Comune di Pomarance ha dato un piccolo contributo in denaro ed ha partecipato alla marcia con Camilla Sguazzi, Assessore, nonché coordinatrice del Tavolo per l’Alta val di Cecina. Altri contributi in denaro sono pervenuti dall’Unicoop Val di Cecina Valdera di Castelnuovo V.C. e dall’Arci di Cecina rappresentata, per l’occasione, dal suo Presidente e da altri attivisti.


   
Segreteria Tavolo per la Pace della val di Cecina
Comune di Castagneto Carducci (LI)
Via della Repubblica 15/B
Tel 0565 778276 - Fax 0565 763845 cell. 3332526023
Blog: http://tavoloperlapace.blogspot.it

lunedì 24 settembre 2018

Parliamo un po' di Camp Darby

Parliamo di marcia per la Pace partendo da Camp Darby


Il colonnello Erik Berdy, comandante la guarnigione della Us Army Italy presso Vicenza e Camp Darby, ha detto a mezzo stampa che:

1.     dopo la fine della Guerra Fredda “le minacce nei nuovi scacchieri internazionali arrivano soprattutto da Oriente” e queste “situazioni di crisi… richiedono non solo azioni d’intelligence, ma anche interventi militari con truppe sul campo”;
2.     Camp Darby “è il più grande arsenale USA al di fuori della madrepatria”
3.     Camp Darby “è prevalentemente una santabarbara e dispone di 125 bunker pieni di bombe, razzi, munizioni, esplosivo ad alto potenziale oltre a centinaia di tank, blindati ed altro”;
4.     Camp Darby “svolge un ruolo di supporto logistico fondamentale e assicura capacità di rifornimento di armi ed equipaggiamenti completi alle truppe in tempi molto brevi, sensibilmente ridotti a quanto richiederebbe un trasferimento diretto dagli USA”;
5.     Camp Darby “è un imponente arsenale dunque quasi sempre movimentato in occasione dei diversi conflitti in atto”;da Camp Darby “sono partite ad esempio le munizioni per la Guerra del Golfo, le operazioni nei Balcani, in Iraq e in Afghanistan”;“La missione della struttura non è sostanzialmente cambiata”;
6.     “Si conferma il ruolo chiave come supporto alle operazioni internazionali della Difesa statunitense”
7.     “Un investimento di 30 milioni di dollari per realizzare un nuovo troncone ferroviario e il rifacimento di una banchina attrezzata lungo il canale navigabile che attraversa Camp Darby, collegato direttamente al porto di Livorno” garantirà” una più rapida ed efficiente movimentazione dei carichi di armi che arrivano o partono via mare, direttamente dal porto di Livorno”.
8.     E NOI CHE DICIAMO?
·        art.11 della Costituzione :“l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come strumento di risoluzione delle controversie internazionali….
·        Le basi americane in Italia non sono a disposizione dell’US Army Italy per le guerre degli USA, ma il loro uso è consentito solo nel quadro della operatività della NATO, quando anche l’Italia avesse parte attiva.
·        queste operazioni militari espongono la popolazione nel raggio di 50 km a un rischio di emergenza radiologica e i Piani di Emergenza Esterna non vengono consegnati nemmeno ai Sindaci del territorio e alle autorità responsabili
·        La Pineta del Tombolo sarà rasa al suolo: 1000 alberi abbattuti e danni a tutto l’ecosistema

Vogliamo l’attuazione della Costituzione Italiana e dei trattati internazionali:
Il nostro territorio non è la RETROVIA DELLE GUERRE AMERICANE
SI FERMI L’USO DI CAMP DARBY E DEL PORTO DI LIVORNO PER LA GUERRA IN SIRIA E YEMEN
SI FERMINO I LAVORI SU FERROVIA E CANALE DEI NAVICELLI

Per questo vi invitiamo a partecipare alla marcia per la Pace Perugia Assisi il 7 ottobre, (per prenotazioni posti pullman 333-2526023 – pace@comune.castagneto-carducci.li.it) e ai presidi a Livorno lunedì 8 Ottobre, Venerdì 26 Ottobre, Mercoledì 12 Dicembre.
Tutti i presidi sono convocati per le ore 10:00-13:00 sotto il porticato di Via Grande

Segreteria Tavolo per la Pace della val di Cecina
Comune di Castagneto Carducci (LI)
Via della Repubblica 15/B
Tel 0565 778276 - Fax 0565 763845 cell. 3332526023


lunedì 17 settembre 2018

La Pace è marcia ?

LA PACE E’ MARCIA ?
[Jeff Hoffman]
C'è una questione di cui non sento parlare neanche dai promotori della “marcia per la pace”: le bombe atomiche presenti in Italia, in contrasto con la Costituzione, coi trattati dell'ONU, con la volontà dei cittadini che in italia il nucleare non l’hanno voluto neanche nelle centrali per la produzione di energia elettrica ma si ritrovano con settanta bombe atomiche e dodici porti nucleari, dove possono approdare sommergibili e navigli vari a propulsione nucleare, mettendo a rischio nucleare l’intero territorio italiano e la sua popolazione, anche quella del “prima gli italiani”.
Fra pochi mesi il pentagono sostituirà le 70 bombe atomiche presenti a Ghedi e ad Aviano con le ormai note b61/12, più potenti, più “intelligenti”, più facilmente trasportabili, più mortali. Agli incontri dei pacifisti di tutto si sente parlare meno che di bombe atomiche o delle guerre che stanno sterminando milioni persone.
Capitini non sarebbe felice di questo. Fra poco inizieranno i lavori di potenziamento di Camp Darby da cui partono tutte le armi e munizioni destinate ai sauditi e agli alleati perchè possano sterminare il popolo yemenita nel silenzio internazionale e per fare la guerra alla Russia in Siria, alla faccia del popolo siriano.
L'uso che il pentagono fa di Camp Darby e' del tutto fuori dalle regole della NATO e questo va detto forte e chiaro; se sei contro la guerra devi dire la verita'. Se non lo fai vuol dire che il tuo scopo non è fermare le guerre, ma strumentalizzare il pacifismo. Io sto con il tavolo per la pace e con la Rete Civica di livorno contro la nuova normalità della guerra !
L'US Army Italy ci fa sapere a mezzo stampa che intende iniziare i lavori di potenziamento delle infrastrutture di collegamento fra la base e il porto di Livorno (raddoppio del Canale dei Navicelli e realizzazione di un tronco ferroviario fra la stazione di Tombolo e l'interno della base) col taglio di 937 alberi protetti del Parco Naturale di San Rossore.
GIOVEDI' 20 SETTEMBRE, ORE 17,45, RIUNIONE presso le CICALE OPEROSE di Corso Amedeo 101, Livorno, per organizzare l'iniziativa di resistenza più efficace.
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domenica 16 settembre 2018

Camp Darby: il Colonnello ci dice...


Camp Darby: il Colonnello ci dice…

Martedì 11 settembre alle 21, nell'area Cecinella a Marina di Cecina  (LI), in occasione dell’apertura del “meeting antirazzista” si è discusso di Camp Darby, rischio radiologico e piani di guerra disegnati a tavolino, dove la Toscana funge da fornitore di armi x i teatri di guerra in siria, Yemen, Afganistan e Africa. All’incontro pubblico a cura della Rete civica di Livorno contro la Nuova Normalità della guerra e del Tavolo per la Pace della val di cecina hanno partecipato Manlio Dinucci, geografo giornalista autore di numerosi libri fra cui "l’arte della guerra", Roberto Benassi, Ammiraglio della Marina Militare Italiana in congedo, Jeff Hoffman Coordinatore del Tavolo per la Pace e naturalmente un pubblico molto interessato ai temi trattati.
Nei video alcuni dei momenti dell’iniziativa.


Video 1: introduzione di Jeff Hoffman Coordinatore del Tavolo per la Pace (8':52")


Video 2: intervento di Manlio Dinucci, geografo, giornalista, scrittore (47':46")

 


Video 3intervento di Roberto Benassi, Ammiraglio della Marina Militare Italiana in
                 congedo (32':18")



Video 4interventi vari dal pubblico (1h:02':43")


Segreteria Tavolo per la Pace della val di Cecina
Comune di Castagneto Carducci (LI)
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domenica 9 settembre 2018

Cosa succede a Bassora?

Cosa succede a Bassora?


Da settimane mi arrivano messaggi, filmati da Bassora da alcuni collaboratori del gruppo internazionale del Teatro di Nascosto. All’inizio erano immagini di rubinetti di casa, usciva acqua sporca quasi nera per via della sabbia, sporchissima, immagini d’acqua che bruciava perché  sporca anche di petrolio. Sembrava una crisi idrica… Prima fase: l’ acqua salata arriva nelle case,proviene dall’Iran ed entra nelle riserve di acqua potabile.
Poi…  immagini di dimostrazioni, pacifiche, con canti, slogan, e ancora altre dimostrazioni…
Poi immagini di gente che scappa da spari, da carri armati, e’ arrivata l’armata irachena per intervenire: tanti spari, lacrimogeni, la gente corre…Poi immagini di persone disperate in ospedale, al pronto soccorso, prima erano malati che hanno bevuto l’acqua contaminata, migliaia e migliaia  di malati (già in quel momento più di 6000), si sentono lamenti di dolore.  i telefoni di amici e familiari riprendono continuamente ed ovunque si vede gente sdraiata su lettini, per terra… I dottori danno medicine, ma nessuno formula una diagnosi, rimane un segreto (sembra di stato). Poi le immagini cambiano, le persone che vengono portate al pronto soccorso sono gli uomini feriti, colpiti dalle forze militari intervenute durante le dimostrazioni, uomini, ragazzi giovani pieni di sangue, feriti da attacchi militari, immagini terribili di ferite nauseanti, crudeli…  Si vedono massaggi cardiaci per cercare disperatamente di ridare vita a chi l’ha gia’ perso. Urla di dolore di un padre, di amici, la rabbia nelle strade cresce, le dimostrazioni vanno avanti. Ieri il palazzo del governo di Bassora viene dato alle fiamme, non si capisce da chi. C’e’ il coprifuoco, ma le dimostrazioni continuano. Cerco di capire la situazione, ma neanche chi fa il giornalista e vive a Bassora riesce a capire cosa sta succedendo realmente… Chi sta dietro le proteste sempre più rabbiose..
Vivo tra due mondi, la vita di qua, di fine estate, bel tempo, gli ultimi giorni prima che in tanti si ritornano a scuola, cammino per le belle strade di Volterra, mangio con una amica… Ping…un messaggio sul telefono ed arrivano altri filmati, altri spari, lacrimogeni con la richiesta di condividere, di raccontare quello che succede, di fare capire che stanno protestando per poter vivere in modo degno, che le dimostrazioni pacifiche sono diventate violente a causa degli interventi militari. A Bassora da anni ci sono problemi di elettricità, acqua potabile, mancanza di lavoro. Chi ha soldi e ha un lavoro, riesce a vivere, a comprarsi l’acqua pulita da una ditta privata, ma chi non ha lavoro non può permetterselo. In questi giorni fa ancora caldo, intorno a 45 gradi, meno dei 54 gradi estivi, ma molto caldo… Da anni lo stato iracheno non interviene per creare un piano idrico funzionante.
Cerco a trovare notizie su quello che succede su internet, ma ce ne sono poche…  Cosa sta succedendo a Bassora? Parlo con i miei amici in Iraq.
Da mesi, dopo le elezioni di maggio, si cerca di creare un nuovo governo,  fino adesso senza esito. E’ per questo? Per la lotta per il potere? Se diventerà un governo filo americano o un governo filo iraniano?
Stanotte a Baghdad sono stati sparati più di dieci mortai e sembra che 3 sono esplosi all’interno della green zone, la parte più protetta di Bagdad dove risiedono molte ambasciate,non lontano dall’ambasciata egiziana e americana… Sembra che non ci sono feriti… Difficile capire le notizie… Difficile comprendere cosa succede… Ma tutto sembra indicare una lotta tra Iran e America per non perdere il potere in questo paese che fornisce petrolio a gran parte del mondo.                                  [Hannet Hanneman su “Articolo 21”]

Cena di autofinanziamento


Cena di autofinanziamento


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Il Colonnello ci dice...

Il Colonnello ci dice..
11 settembre ore 21, area Cecinella a Marina di Cecina  (LI), in occasione dell’apertura del “meeting antirazzista” si discuterà di Camp Darby, rischio radiologico e piani di guerra disegnati a tavolino dove la Toscana funge da fornitore di armi x i teatri di guerra in siria, Yemen, Afganistan e Africa. "il colonnello ci dice" a cura della rete civica di Livorno contro la Nuova Normalità della guerra e del Tavolo per la Pace della val di cecina.
partecipa Manlio Dinucci, geografo giornalista autore di numerosi libri fra cui "l’arte della guerra", Franco Busoni, Roberto Benassi, Tiberio Tanzini e molti altri...


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