giovedì 14 febbraio 2019

Presidio contro Camp Darby


9 febbraio – Presidio contro Camp Darby

9/2 - Livorno ore 16 - Presidio contro la movimentazione di armi bombe e munizioni dirette all’ Arabia Saudita via porto di Livorno, da Camp Darby.
Non c’è più tempo per i discorsi, la Toscana con tutta la crisi di Piombino, Livorno e Rosignano spende centinaia di milioni d euro per favorire i piani di guerra di Trump e del Pentagono. 400 milioni di euro circa, per potenziare Camp Darby che non si sta riducendo, si sta potenziando. I lavori sono in corso: Ponte levatoio, ferrovia, raccordi, tutto per trasportare le armi , più velocemente e di nascosto. Tutto per sterminare il popolo Yemenita e siriano oggi, come la Libia, l'Iraq, l'Afghanistan, la Ex Yugoslavia ieri....
Le armi partono sempre da qui, le abbiamo mandate sempre noi. È questo il ruolo che l’ Italia e la Toscana svolgono, quello di complici, ora vogliamo smettere di esserlo !
Vogliamo un Italia in pace, e libera. Cooperante con Est e Ovest. L italia non ha nemici, ha alleati sbagliati tipo Ucraina nazista e Arabia Saudita x esempio. Corriamo un terribile rischio nucleare a causa del porto, ma nessuno ce lo dice.
Basta, Camp Darby è usato contro le leggi internazionali e fuori dalle regole nato.
Bisogna dire basta !









martedì 12 febbraio 2019

Veglia per la Pace


VEGLIA PER LA PACE

Volentieri giriamo l'appello di Don Bruno Chiavacci ed invitiamo a partecipare tutti i Comuni aderenti al Tavolo con i loro gonfaloni e le associazioni con le loro bandiere. 
  
Desidero invitarVi e  ricordarVi  la VEGLIA PER LA PACE che si terrà venerdì 15 febbraio alle ore 21 presso la Chiesa parrocchiale di Riparbella (PI).
Come ogni anno sono graditi i gonfaloni dei Comuni della val di Cecina e la partecipazione di tutti gli uomini, le donne e i bambini di buona volontà!!

Un saluto di PACE !

Don Bruno Chiavacci




domenica 10 febbraio 2019

Convegno internazionale 70° della NATO

INVITO AL CONVEGNO INTERNAZIONALE PER IL 70° DELLA NATO
Consapevoli della crescente pericolosità della situazione mondiale, della drammaticità dei conflitti in atto, della accelerazione della crisi, riteniamo che sia necessario far comprendere all'opinione pubblica e ai parlamenti il rischio esistente di una grande guerra.
Essa non sarebbe in alcun modo simile alle guerre mondiali che l'hanno preceduta e, con l’uso delle armi nucleari e altre armi di distruzione di massa, metterebbe a repentaglio l’esistenza stessa dell’Umanità e del Pianeta Terra, la Casa Comune in cui viviamo.
Il pericolo non è mai stato così grande e così vicino. Non si può rischiare, bisogna moltiplicare gli sforzi per uscire dal sistema di guerra.
Discutiamone al
Convegno internazionale
I 70 ANNI DELLA NATO: QUALE BILANCIO STORICO?
USCIRE DAL SISTEMA DI GUERRA, ORA.
Firenze, Domenica 7 Aprile 2019
CINEMA TEATRO ODEON
Piazza Strozzi
ORE 10:15 – 18:00
Tra i relatori:
Michel Chossudovsky, direttore del Centre for Research on Globalization (Global Research, Canada).
Gino Strada, fondatore di Emergency.
Alex Zanotelli, missionario comboniano.
Franco Cardini, storico.
Generale Fabio Mini.
Tommaso Di Francesco, condirettore de il manifesto.
Giulietto Chiesa, direttore di Pandora TV.
Manlio Dinucci, giornalista.

PROIEZIONE DI DOCUMENTAZIONI VIDEO
E VIDEOMESSAGGI






PROGRAMMA:
VIDEO:
-         I 70 anni di «pace» assicurati dalla Nato


RELAZIONI INTRODUTTIVE:
  - L’Europa nella strategia Usa/Nato 1949 / 2019
  - Verso uno scenario di Terza guerra mondiale


TAVOLE ROTONDE:
  - Jugoslavia: 20 anni fa la guerra fondante della nuova Nato
  - I due fronti della Nato ad Est e a Sud
  - L’Europa in prima linea nel confronto nucleare
  - Cultura di pace o cultura di guerra?


MICROFONO APERTO AL PUBBLICO PER LE CONCLUSIONI

Promotori:
ASSOCIAZIONE PER UN MONDO SENZA GUERRE
Comitato No Guerra No Nato / Global Research

in collaborazione con
Pax Christi Italia, Commissione Giustizia e Pace dei Missionari Comboniani, Rivista/Sito Marx21, Sezione Italiana della WILPF (Lega Internazionale Donne per la Pace e la Libertà), Tavolo per la Pace della Val di Cecina e altre associazioni la cui adesione è in corso.
PER PARTECIPARE AL CONVEGNO (AD INGRESSO LIBERO)
OCCORRE PRENOTARSI COMUNICANDO VIA EMAIL O TELEFONO
IL PROPRIO NOME E LUOGO DI RESIDENZA A:
Giuseppe Padovano
Coordinatore Nazionale CNGNN
Cell. 393 998 34624

VIDEO: invito di Alex Zanotelli al Convegno internzazionale di Firenze


giovedì 31 gennaio 2019

Coord.Toscano contro Camp Darby - Resoconto


Coordinamento toscano pro-tempore contro Camp Darby, per la Pace e la Costituzione


Casa del Popolo di Ponte a Elsa, 26 GENNAIO 2109 ore 15,30-18,30

Incontro per coordinarsi contro la guerra e le basi USA e NATO in Italia

RESOCONTO

Persone presenti n. 20
Territori provinciali presenti: Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia, Siena

Organizzazioni presenti:
Arci Bassa Val di Cecina, Associazione Vittime Uranio Impoverito (Siena), Associazione Italia Nicaragua (Livorno), Azione civile (coordinamento nazionale), Comitato Nazionale No Guerra No Nato (coordinamento nazionale), Comitato XXV Aprile (Poggibonsi, Siena) Fronte Sovranista Italiano (provincia Siena), No Camp Darby (Pisa), PCI (segreteria regionale Toscana), Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra, Sinistra Italiana (Gruppo consiliare Empoli), Sindacato Generale di Base - SGB (Pisa),Tavola della Pace e della Cooperazione della Valdera, Tavolo per la Pace della Val di Cecina

MOTIVI DI RIFLESSIONE E PROPOSTE
Sono stati presentati molti motivi di riflessione, fra i quali:

Ø     l’appello della Conferenza Internazionale di Dublino alla mobilitazione globale per il settantesimo della NATO
Ø     il ruolo della politica per il successo nella lotta contro la guerra permanente
Ø     il legame  fra presenza delle basi e lotta per la firma dell’Italia del Trattato di proibizione delle armi nucleari
Ø     il legame fra guerra,  salute, inquinamento e morte
Ø     il rapporto fra spese militari imposte dalla NATO e taglio delle spese sociali
Ø     la novità del fenomeno della presenza di nuovi sindacati fra i militari
Ø     il rapporto fra movimenti/associazioni e amministrazioni locali
Ø     la gestione del rapporto con le scuole
Ø     il rapporto fra crisi economica, trasformazioni del processo produttivo/costume e  vita politica/sociale per fare un’analisi del cambiamento dello stato del movimento contro la guerra dopo il 2008
Ø     l’utilità per il coordinamento di uno spazio virtuale nel quale condividere documenti fra tutti i soggetti partecipanti,

INIZIATIVE IN CORSO
Sono state presentate per cenni e sommariamente sia alcune delle diverse iniziative in cantiere ad opera delle realtà presenti (a Livorno, a Pisa, a Siena), sia alcuni specifici incontri (a Lucca e a Massa, per adesso) per promuovere il coordinamento per la mobilitazione generale della Toscana per il 4 aprile. Ci si propone di organizzare  presidi/volantinaggi/iniziative in tutta le regione


LA TOSCANA COME PARTE DELLA MOBILITAZIONE GLOBALE
PER IL SETTANTESIMO DELLA NATO

4 APRILE
(giorno del settantesimo dalla firma a Washington del Trattato nordatlantico)

E’ stato deciso di adoperarsi per una mobilitazione regionale per il 4 aprile, con un volantinaggio di massa e l’obiettivo di 50.000 volantini diffusi in Toscana.
La scelta di luoghi, orari, modi, presidi, flashmob o altro di accompagnamento, è demandata alle scelte delle diverse realtà territoriali di movimento.
Solo il testo è comune. Solo lo spazio finale del volantino è riservato alle “firme” e agli obiettivi propri degli specifici territori.
6 APRILE
Grande assemblea a Livorno e corteo attraverso il centro fino al porto, da dove, dal 1990 in poi, sono partite tutte le armi per tutte le guerre della NATO o dei soli Stati Uniti:Iraq, Balcani, Somalia, Afghanistan, Libia, Siria, Yemen

Nota 
1. - Si opererà perché il testo del volantino del 4 aprile sia fatto proprio dai movimenti contro la guerra anche nelle altre regioni, con l’obiettivo di diffondere il 4 aprile in Italia mezzo milione di copie dello stesso volantino.

2. - Per raggiungere l’obiettivo che le diverse realtà toscane e quelle italiane delle altre regioni contro le basi facciano proprio un volantino unico e comune per testo e grafica, per la diffusione del 4 aprile, si esorterà tutti a coordinarsi e a lavorare insieme.

3.- La manifestazione a Livorno (assemblea e corteo) sarà preparata dal lancio di uno specifico appello/volantino, sia sul web sia nelle strade e nelle piazze, nelle scuole, nelle università, nei sindacati, nei posti di lavoro.


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27 gennaio 2019






venerdì 11 gennaio 2019

Comunicato



COMUNICATO

Il Tavolo per la Pace della Val di Cecina e l’Arci Bassa Val di Cecina accolgono con soddisfazione la notizia della settantesima firma del nuovo trattato ONU di Luglio 2017 per la proibizione delle armi nucleari. Si tratta della Cambogia.
Per rendere il Trattato esecutivo lo devono ratificare 50 paesi, per adesso siamo a 19 ratifiche e 70 firme, e prosegue intensamente l’impegno per far crescere il numero dei paesi nei prossimi mesi.
Molti dei nostri Comuni hanno già votato all’unanimità una mozione proposta dal Tavolo per la Pace volta a promuovere il trattato e a richiederne la firma da parte del nostro paese.
Noi torniamo a chiedere a loro, a tutte le istituzioni ed alle scuole di ogni ordine e grado, di porre al centro della loro agenda politica e dei programmi di studio, il valore della Pace, del disarmo e del pensiero di Aldo Capitini, filosofo del pensiero nonviolento.
Come noto, il programma della difesa degli Stati Uniti prevede di sostituire le 70 bombe atomiche presenti sul territorio italiano, B61, con altrettanti ordigni nucleari di ultima generazione, B61/12 , molto più devastanti,  e maneggevoli, trasportabili con gli aerei F35.
Inoltre, specifica il comunicato del ministero della difesa, la B61-12, “può essere sganciata anche da cacciabombardieri Tornado PA-200, tipo quelli del 6° Stormo dell’Aeronautica italiana schierati a Ghedi (Brescia), pronti all’attacco nucleare attualmente con 20 bombe B61, in attesa che arrivino anche all’aeronautica italiana i caccia F-35 nei quali, annuncia la U.S. Air Force, «sarà integrata la B61-12”.
Piloti dell’esercito italiano sono formati per sganciare bombe atomiche USA, e questo non dovrebbe essere permesso.
Mentre assistiamo alla corsa al riarmo degli Stati Uniti e di altre potenze, il Tavolo per la Pace e l’Arci lanciano un appello a tutti perché si torni a lavorare per il disarmo e per la Pace.
Il 18 gennaio saremo presenti al presidio di protesta insieme alla rete civica livornese contro la guerra per la movimentazione di armi e munizioni fra Camp Darby, il porto nucleare di Livorno e l’Arabia Saudita, Nazione che sta portando impunemente avanti un genocidio nello Yemen con le armi che passano dalla Toscana.
Il 18 gennaio dalle 16 alle 19 in via Grande a Livorno noi ci saremo, per chiedere ancora una volta la chiusura del porto alle navi che portano e caricano armi.
Transito che dura da alcuni decenni in barba non solo alle leggi nazionali e internazionali ma anche a quelle dello stesso patto atlantico !

Segreteria Tavolo per la Pace della val di Cecina
Comune di Castagneto Carducci (LI)
Via della Repubblica 15/B
Tel 0565 778276 - Fax 0565 763845 cell. 3332526023
Blog: http://tavoloperlapace.blogspot.it

Trattato proibizione armi nucleari


E’ la Cambogia il 70° stato a firmare il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari


Il 9 di gennaio la Cambogia è stata il primo paese a firmare quest’anno il Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari, il settantesimo in assoluto. Il trattato entrerà in vigore quando sarà firmato e ratificato da almeno 50 stati. Le ratifiche sono per ora ferme a 19.
Tutti i dettagli sulla situazione sono continuamente aggiornati sul sito di ICAN
Con un messaggio fatto circolare da Tim Wright la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN) ha accolto con gioia la firma da parte della Cambogia.
Tutte le nazioni del sud-est asiatico, ad eccezione di Singapore, sono ora firmatarie del trattato. La Thailandia e il Vietnam hanno inoltre già  ratificato il trattato, mentre altri paesi della regione dovrebbero ratificarlo quest’anno. Durante i negoziati del  trattato, la Cambogia aveva espresso profonda preoccupazione per le grandi “conseguenze umanitarie derivanti dall’uso di armi nucleari” e ha dichiarato che l’eliminazione è “l’unica garanzia contro l’uso o la minaccia di uso di armi nucleari”.
                                                                                                   fonte:

Un po’ di storia:
Il trattato per la proibizione delle armi nucleari / trattato per la proscrizione delle armi nucleari o trattato per la messa al bando delle armi nucleari, è il primo trattato internazionale legalmente vincolante per la completa proibizione delle armi nucleari, rendendole illegali, in un percorso verso la loro completa eliminazione.
È stato adottato da una conferenza delle Nazioni Unite il 7 luglio 2017, aperto alla firma a New York il 20 settembre 2017, ed entrerà in vigore 90 giorni dopo la ratifica di almeno 50 stati.
Secondo le istruzioni dell' Assemblea generale delle Nazioni Unite adottate nel dicembre 2016, i negoziati per il trattato sono iniziati presso le Nazioni Unite a New York nel marzo 2017 e sono proseguiti dal 15 giugno al 7 luglio 2017.
I paesi che hanno partecipato accreditati sono 129, 7 le organizzazioni internazionali tra le quali l'Unione europea e la Croce Rossa Internazionale, numerose le organizzazioni non governative (tra cui la International Campaign to Abolish Nuclear Weapons).
Dei 195 Stati potenziali partecipanti (193 membri dell'ONU, più lo Stato Vaticano e la Palestina), 66 non hanno partecipato formalmente ai negoziati.
Tra questi si distinguono tutti gli stati con armi nucleari (Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, Cina, Israele, India, Pakistan e Corea del Nord) e gli stati parte di alleanze militari che includono la deterrenza nucleare quali gli Stati della NATO (a eccezione dei Paesi Bassi), la Corea del Sud, il Giappone, l'Australia.
Alla votazione sul testo finale del trattato, il 7 luglio 2017, hanno partecipato 124 paesi, con 122 voti a favore, un voto di astensione (Singapore) e un voto contrario (Paesi Bassi).
In Italia il dibattito politico a seguito dell'approvazione del trattato si è svolto al Senato, il 18 luglio 2017, e alla Camera, il 24 luglio 2017.
In base all'articolo 13, il trattato è stato aperto alla firma di tutti gli stati presso il quartier generale delle Nazioni Unite a New York il 20 settembre 2017. Tra il 20 e il 22 settembre è stato firmato da 53 stati, tre dei quali (Guyana, Santa Sede e Thailandia) l'hanno anche immediatamente ratificato.
In base all'articolo 15, il Trattato entrerà in vigore 90 giorni dopo il deposito del cinquantesimo strumento di ratifica.
Si arriva così oggi al 70° Stato firmatario: la Cambogia; ma non basta !
Speriamo di riuscire presto a vedere l’entrata in vigore del Trattato: finora sono solo 19 i paesi che lo hanno ratificato ma, come già detto per diventare vincolante ne occorrono 50, che è un numero molto alto per un trattato internazionale.
Raggiunto quel numero nessuno potrà obiettare: perché le armi nucleari saranno ufficialmente illegittime! Finalmente potremo mettere la parola fine alle armi nucleari!



giovedì 10 gennaio 2019

Coordinamento toscano contro Camp Darby


Coordinamento toscano pro-tempore contro camp darby, per la Pace e la Costituzione

Castagneto Carducci, li 9/1/2019

Il Tavolo per la Pace della val di Cecina sta cercando di coordinarsi con altre realtà associative toscane per ricreare, con più forza, un movimento contro la militarizzazione, sempre più crescente, in Italia e in Toscana in particolare.
Il 26 gennaio alle ore 15.30 presso la Casa del Popolo di Ponte a Elsa, via Livornese 325, Empoli si riunirà, infatti, il coordinamento toscano pro-tempore contro camp darby, per la Pace e la Costituzione, dove si deciderà l'organizzazione di eventi che porteranno ad una manifestazione nazionale prevista per il 4 o il 6 aprile prossimo.
E' indispensabile la partecipazione attiva di tutti quelli a cui lo status quo in termini di militarizzazione e guerre, non piace.
Oltre alla partecipazione, Vi chiediamo, per favore, la diffusione ai vostri contatti, grazie.

Il coordinatore della Bassa val di Cecina : Jeff Hoffman  cell. 3288077994

Segreteria Tavolo per la Pace della val di Cecina
Comune di Castagneto Carducci (LI)
Via della Repubblica 15/B
Tel 0565 778276 - Fax 0565 763845 cell. 3332526023
Facebook/Tavolo per la Pace


Dopo l’assemblea degli “autoconvocati” di Firenze, Empoli, Livorno, Cecina, Pisa del 12 dicembre 2018 al circolo Pisanello di Pisa, dopo l’assemblea del comitato No Camp Darby del 3 gennaio al circolo Alhambra di Pisa, dopo il presidio del 5 gennaio promosso dall’associazione di Amicizia fra i popoli Italia-Cuba davanti a Camp Darby, dopo l’assemblea della Rete Civica Livornese Contro la Nuova Normalità della Guerra del 9 gennaio a Livorno alle Cicale Operose, dopo l’assemblea del Comitato Nazionale No Guerra No Nato del 12 gennaio alla Casa del Popolo di Peretola a Firenze

>per continuare la comune Campagna Globale in solidarietà con le giuste cause dei popoli nella loro lotta contro l’aggressione militare straniera, l’occupazione, l’interferenza nei loro affari interni e l’impatto ambientale e sanitario delle basi militari US/NATO
> per sostenere azioni e iniziative coordinate in questo 2019 che rafforzino l’allargamento delle azioni e la cooperazione
> per sostenere ogni azione e iniziativa, come la mozione del 26 luglio scorso presentata in Consiglio regionale, volta a far sottoscrivere al governo italiano il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari approvato in sede ONU il 7 luglio 2017
> per sostenere la mozione della V Commissione permanente del Consiglio comunale di Livorno a Sindaco e Giunta di Livorno di farsi promotori di una conferenza internazionale tesa a dichiarare il Mediterraneo e il Medio Oriente mare e area libera da armi nucleari tramite accordi internazionali analoghi a quelli che tra il 1985 e il 1996 istituirono quattro zone libere da armi nucleari (America Latina 1985, Pacifico del sud 1985, sud est Asiatico 1995, Africa 1996)
> per incalzare la Giunta regionale toscana a dare seguito alla mozione unanime del Consiglio regionale dell’ottobre del 2016 affinché il Governo rispetti il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari e, attenendosi a quanto esso stabilisce, faccia sì che gli Stati Uniti rimuovano immediatamente qualsiasi arma nucleare dal territorio italiano e rinuncino a installarvi le nuove bombe B61-12 e altre armi nucleari
> per fare un passo avanti verso l’obiettivo di dare, nelle mobilitazioni globali di massa contro il Summit del 70° anniversario della NATO, particolare attenzione alla base statunitense di Camp Darby di Tombolo, Pisa, la più grande santabarbara dell’esercito statunitense del pianeta al di fuori degli USA, adesso oggetto d’importanti lavori e interventi sulla logistica del territorio per migliorarne efficienza e rapidità nella movimentazione delle armi
incontro sabato 26 gennaio
a partire dalle ore 15,30 alla Casa del Popolo di Ponte a Elsa *
via Livornese 325 a Empoli (FI)
di tutti coloro, movimenti e organizzazioni, che intendono lavorare strettamente gli uni con gli altri in modo coordinato

Empoli, 7 gennaio 2019

* prenotazioni per la cena al numero 0571 932620